in vacanza e per l’estate e per scocciare un poco e che i giorni di Barcelona erano splendidi e il Mediterráneo rifulgeva anche se non conoscevo ancora né Barcelona né il Mediterraneo solo già il fulgore e Pamplona e San Sebastián e La Cañiza e Ginzo de Limia, ora Xinzo de Limia. Avevo pensato anch’io che venivo al mondo in vacanza, a passare l’estate e a villeggiare però non a morire e per questo Pamplona continua bianca nella mia memoria d’estate, perché la inventavo bianca e perché erano bianche le aule con luce naturale slittando dalle finestre e bianchi e chiari i mattoni alla vista dei muri della scuola e anche, e non elettrica, tutta l’illuminazione naturale dei corridoi dove passavo espulsa una grande parte delle ore bianche guardando scendere e flottare e palpitare le particelle di polvere della luce nei raggi calanti trasparenti e dentro quella polvere trafitta brillante speravo solo l’arrivo di giugno e di luglio e dell’estate ed il cielo navigava chiaro, prima e dopo di essere stato e poi ancora essere il cielo navigante nero, le tinozze bianche con le mutande collo cigno delle suore in candeggina, e bianca, la più bianca, la terrazza con tutte le nostre lenzuola d’interne appese a seccare

-mentre che ora devo andare subito a lavorare perché l’estate e la luce naturale e artificiale solo posso pagarmele io, ho saputo con gli anni, e che le formiche mangiavano estate e mare e mandolini con l’idea di farsi microville umili in Provenza.
poi non servono vacare né estatare né villeggiare per veranear. O correggo o cancello in breve
Bom dia :)